Lo Spazzacamino di Renato Rascel.

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Spazzacamino


Quando in ogni paesello l’inverno viene 
e la neve il suo mantello distende pian piano 
abbracciando il mio fardello di cenci e pene 
sospirando il ritornello me ne vado lontan.
Come rondine vo’ 
senza un nido né raggio di sol, 
per ignoto destino 
il mio nome è lo spazzacamino. 
Della mamma non ho 
la carezza più tenera e lieve, 
i suoi baci non so: 
la mia mamma è soltanto la neve.È Natale, non badare, spazzacamino, 
ogni bimbo un focolare, e un balocco vicino, 
io mi accosto per giocare quando un bambino 
mi dà un urto non toccar, va a spazzare il camin.Tu mi scacci lo so 
perché il volto più bianco non ho. 
Ma lo spazzacamino 
tiene il cuor come ogni altro bambino. 
Se possiedi un tesor di un lettuccio 
ben soffice e lieve 
io mi sento un signor 
quando dormo in un letto di neve.Ed è questo il destin di noi poveri spazzacamin. 

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